Warning: array_merge(): Argument #1 is not an array in /home/uakyi7a3/domains/pharmavegana.it/public_html/plugins/system/jch_optimize/jchoptimize/fileretriever.php on line 58 Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/uakyi7a3/domains/pharmavegana.it/public_html/libraries/src/Cache/Storage/FileStorage.php on line 315 Pharmavegana - I sintomi dello stress e come risolverlo: l'approfondimento in chiave di medicina funzionale

AREA RISERVATA

Tweets

Strict Standards: Only variables should be assigned by reference in /home/uakyi7a3/domains/pharmavegana.it/public_html/modules/mod_fancy_tagcloud/types/joomla/tags.php on line 30 Strict Standards: Only variables should be assigned by reference in /home/uakyi7a3/domains/pharmavegana.it/public_html/modules/mod_fancy_tagcloud/types/joomla/tags.php on line 37
Strict Standards: Non-static method OfflajnValueParser::parse() should not be called statically in /home/uakyi7a3/domains/pharmavegana.it/public_html/modules/mod_fancy_tagcloud/mod_fancy_tagcloud.php on line 171
%AM, %23 %041 %2015 %00:%Mar

I sintomi dello stress e come risolverlo: l'approfondimento in chiave di medicina funzionale

Come riconoscere una persona fortemente stressata? Il primo segnale è quello del mancato riposo: chi è sta vivendo una situazione di stress psico-fisico fatica a prendere sonno oppure è colpito da risvegli notturni. Le sue tensioni si ripercuotono anche a livello muscolare e, in alcuni casi, l’ansia può provocare una sensazione di chiusura al petto e episodi di tachicardia. Un altro segnale significativo è il dolore allo stomaco e, di conseguenza, la gastrite. Il dolore peggiora significativamente se si beve un caffè e, talvolta, si ha già nausea e mal di stomaco ancor prima di fare colazione. Inoltre, un individuo stressato vive una situazione di non equilibrio intestinale: sono ricorrenti sia gli episodi di stitichezza sia quelli di dissenteria, come nel caso dello studente nel periodo degli esami all’università. 

Nei periodi più intensi, si mangia in fretta e spesso in piedi. Una colazione veloce al bar con cappuccino e brioche (zuccheri, grassi saturi e farine raffinate) dà un picco di energia che si esaurisce in breve tempo. Ad uno spuntino, magari a base di bacche o yogurt vegetali, si preferisce un caffè al volo o una bevanda stimolante come la coca-cola. A pranzo, poi, non ci ferma mai, consumando un tramezzino.

Quali sono i cibi che invece possono agevolare la fase di recupero? Nei periodi di stress, il supporto fornito dalla nostra alimentazione è essenziale. La prima fonte da integrare è l’acqua: nella fretta ci si dimentica spesso anche di bere. L’acqua con basso residuo fisso è essenziale in questa fase, anche sotto forma di infusi e tisane, purché non contengano sostanze eccitanti.

La prima colazione è fondamentale per partire con energia ed è il pasto principale della giornata. Deve fornire un introito adeguato di carboidrati lenti, come ad esempio dei fiocchi di cereali integri o del pane con farine biologiche non raffinate, accompagnati da una piccola dose di proteine vegetali (es.: yogurt di soia, frittata con farina di canapa e farina di ceci, hummus di legumi). Il tutto andrebbe accompagnato da una porzione di carboidrati cosiddetti “veloci”, rappresentati non tanto dallo zucchero quanto dalla frutta fresca di stagione e da una percentuale di grassi "buoni": acidi grassi polinsaturi omega 3 e 6 come i semi di canapa, le noci, le mandorle e una manciata di bacche di goji, ancor meglio della qualità Xing Dal, che sostengono il metabolismo, offrono pronta energia, donando tono e resistenza, oltre ad offrire, in quanto alicamento sano e “pulito”, una buona quantità di micronutrienti tra minerali e vitamine.

A pranzo è bene imparare a fermarsi almeno una mezz'ora, consumando seduti un piatto semplice ma ricco di cereali integrali o, ancor meglio, di pseudocereali quali il grano saraceno delle nostre tradizioni o la quinoa proveniente dall'America meridionale. È importante abbinare sempre una buona quantità di vegetali scegliendo tra le verdure di stagione, condite sapientemente con grassi "buoni" come l'olio di oliva extravergine spremuto a freddo (fonte di acidi grassi monoinsaturi, ossia omega 9) e l'olio vergine di canapa che ci rifornisce di omega 3 e 6 in modo ottimale, rispettando il rapporto corretto di 1 a 3, ed è anche ricco di clorofilla e vitamina E.

Nel pomeriggio, per permettere il recupero fisiologico, è consigliato bere infusi o tisane. Se ci sentiamo raffreddati o se abbiamo problemi a livello gastrico, la tisana Ciaimali rappresenta un valido aiuto che ha un'azione perfetta sia come antinfiammatorio sia come digestivo e gastroprotettivo.

Distribuendo i pasti in questo modo, giungiamo al pasto serale più in equilibrio e possiamo portarci facilmente in una fase fisiologica di recupero: un pasto frugale ricco di vegetali, acqua e legumi, o piccole dosi di altre proteine sempre preferibilmente vegetali che ci permettono di ottimizzare la qualità del sonno, di non sovraccaricare reni, cistifellea e fegato. Consigliamo allora di bere una tisana tiepida o calda rilassante o digestiva accompagnata da una manciata di bacche di alchechengio, un alicamento che possiede un'ottima capacità detossificante sia su reni, vescica biliare ed intestino.

Infine, quali sono le indicazioni da dare alle persone che in questo momento sono fortemente stressate? Sono caldamente consigliati i prodotti fito-gemmo-embrionali ottenuti dal meristema, ossia il tessuto embrionale della pianta in via di sviluppo. Il tiglio è indicato per donare un effetto distensivo e di relax, utile anche in caso di ansie e insonnia, a cui si può abbinare il fico per ottimizzare la funzione digestiva e la somatizzazione dell'ansia sul tratto gastrico. Il salice bianco è un buon sostegno per regolare l’acqua e la rimineralizzazione, e per ridare tono ai tessuti. Si consigliano anche escolzia, melissa, passiflora e valeriana per dormire meglio. Chi è stressato e non può permettersi di fermarsi può valutare anche l’utilizzo della betulla in semi e del ribes in gemme per sopperire alla stanchezza mentale.