Lunedì, 17 Agosto 2015 00:00

I disturbi del sonno: riposarsi è bene, rigenerarsi è meglio

 

Secondo i principi della Medicina Funzionale Evoluta e per tutti i farmacisti che fanno parte del network Pharmavegana, le problematiche legate al sonno sono molto indicative dello stato generale di salute di una persona e spesso hanno radici profonde da capire ed affrontare.

Questo mese abbiamo chiesto a due nostri farmacisti di intervenire sulla questione per capire meglio questa problematica molto diffusa e talvolta erroneamente sottovalutata. 


Lasciamo quindi la parola alla Dott.ssa Maria Grazia Ceretta della Farmacia Pasubio di Schio (VI) e al Dott. Aldo Inchingolo della Farmacia Inchingolo di Andria (BT).

Quali sono i disturbi più comuni legati al sonno e quali i casi riscontrati più spesso in farmacia?

“Insonnia, risveglio precoce, sonno interrotto da risvegli continui, addormentamento repentino e incontrollabile, sono alcuni tra i disturbi più frequenti che i nostri clienti descrivono in farmacia.", spiega il Dott. Inchingolo. 

Continua la Dott.ssa Ceretta: “Quando si pensa ai disturbi del sonno si è generalmente portati a pensare all’insonnia. In realtà, se essa rappresenta il disturbo con la maggiore prevalenza nella popolazione generale, non è comunque quello più frequentemente studiato nei centri di medicina del sonno. 

In farmacia si possono distinguere diverse tipologie di insonnia: difficoltà di addormentamento, di mantenimento del sonno, risveglio precoce e i disturbi che si possono più frequentemente associare alla mancanza di un sonno ristoratore sono irritabilità, mal di testa, diminuita capacità di concentrazione e memorizzazione.

Quali sono le cause di questi disturbi?

“Sappiamo che la qualità del sonno è strettamente correlata al nostro stile di vita", afferma il Dott. Inchingolo. "Lo stress accumulato durante il giorno e lo sforzo che compie il nostro organismo per far fronte al ritmo serrato delle nostre giornate si riverbera sulla qualità del nostro sonno impedendoci di "spegnere" il nostro cervello e il nostro corpo per affrontare la sua naturale fase di recupero notturno.”

“Può essere espressione di condizioni patologiche molto diverse” sostiene la Dott.ssa Ceretta. "L'insonnia, che può essere cronica o transitoria può essere causata da farmaci, stili di vita sbagliati, stress ed errori alimentari.”

Quali sono gli alimenti da evitare e quali possono aiutare a risolvere questi disturbi?

Continua il Dott. Inchingolo: "Gli alimenti da evitare sono quelli che ostacolano il ritmo circadiano sonno/veglia fornendoci calorie vuote: alimenti nervini come il the, il caffè, il cacao, un eccesso di zuccheri, di solanacee e l'abuso di farine raffinate. Al contrario ci sono alimenti, soprattutto vegetali come zuppe di verdure, legumi, insalate che possono accompagnarci verso il nostro meritato sonno, facendo attenzione chiaramente a non coricarsi subito dopo cena. Anche gli integratori naturali si rivelano determinanti"

Ci sono piante “amiche” che ci aiutano a controllare i livelli di stress come ad esempio gemmo-derivati a base di tiglio. Poche gocce sono un valido aiuto per migliorare la qualità del nostro sonno e della nostra vita.”

“Variazioni dello stile di vita possono talvolta rappresentare una valida soluzione al problema", riprende la Dott.ssa Ceretta. " Ad esempio, coricarsi e svegliarsi sempre alla stessa ora, anche nei giorni feriali; svolgere regolare attività fisica ma non nelle 3-4 ore prima di coricarsi; ridurre nicotina, caffeina, teina, cibi eccitanti (es: cioccolato, carboidrati, ecc…) almeno nelle ore precedenti al sonno.

Le persone che si rivolgono al mondo naturale, possono trovare valido sostegno con i preparati fitoterapici, a base di valeriana, biancospino, escolzia, passiflora, magnolia, melissa, theanina, griffonia. Non da ultimo trovano largo impiego anche prodotti a base di melatonina e di magnesio.

In tempi moderni stare attenti anche al fattore alimentazione sembra, per fortuna, essere diventato moto importante, e questo non solo per un discorso di malattie metaboliche, ma in generale per il benessere totale dell’organismo.”