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Stress? Non sottovalutare la tua alimentazione

Nervosismo e irritabilità, difficoltà a dormire, disturbi gastrointestinali e sfoghi cutanei: i segnali per riconoscere una persona stressata.

Il primo campanello d'allarme è il mancato riposo. Chi sta vivendo una situazione di stress psico-fisico, infatti, spesso fatica prendere sonno oppure può essere soggetto a risvegli notturni. 
Un altro segnale è il mal di stomaco, e di conseguenza, la gastrite, sempre più diffusa. Questo dolore peggiora significativamente se si beve un caffè e, talvolta, si ha già nausea e mal di stomaco ancor prima di fare colazione.
Anche la mancanza di equilibrio intestinale è tipica della persona stressata: ricorrono sia gli episodi di stitichezza sia quelli di dissenteria, come nel caso dello studente nel periodo degli esami all'università.

ERRORI

Il nostro stile di vita tende a peggiorare questi disturbi. Infatti, quando siamo di corsa, mangiamo spesso di fretta e in piedi: una colazione veloce al bar con cappuccino e brioche (zuccheri, grassi saturi e farine raffinate) che ci regalano un picco di energia che però si esaurisce in breve tempo; uno spuntino con un caffè al volo o una bevanda stimolante a base di cola; a pranzo un panino al volo. Ci mancano i nutrienti e assumiamo solo calorie vuote.
Quali sono i cibi che invece possono agevolare la fase di recupero? Nei periodi di stress, il supporto fornito dalla nostra alimentazione è essenziale. La prima fonte da integrare è l'acqua: nella fretta ci si dimentica spesso anche di bere. L'acqua con basso residuo fisso è essenziale in questa fase, anche sotto forma di infusi e tisane, purché non contengano sostanze eccitanti.

COLAZIONE

La colazione è essenziale per partire con energia: abbiamo bisogno di un adeguato introito di carboidrati lenti (cereali integrali, farine non raffinate) accompagnati da una piccola dose di proteine vegetali (ad esempio: yogurt di soia oppure una frittatina con farina proteica di canapa e farina di ceci), qualche carboidrato "veloce" come della frutta di stagione o succhi 100% frutta, e da una percentuale di grassi "buoni": acidi grassi polinsaturi come i semi di canapa, l'olio di semi di lino, le mandorle e una manciata di bacche di goji di qualità, energia pronta e carica di minerali di vitamine.

PRANZO 

Per pranzo l'ideale è un piatto semplice, mangiato fermandosi almeno mezz'ora, con dei cereali integrali o psedocereali (grano saraceno, quinoa), verdure di stagione condite con olio extravergine di oliva (fonte di omega 9) e olio vergine di semi di canapa (fonte di omega 3 e 6).
Nel pomeriggio, per permettere il recupero fisiologico, è consigliato bere infusi o tisane. Consigliamo una tisana di Sideritis syriaca rappresenta un valido aiuto che ha un'azione perfetta sia come antinfiammatorio sia come digestivo e gastroprotettivo.

CENA 

Organizzando i pasti in questo modo, giungiamo al pasto serale più in equilibrio e possiamo portarci facilmente in una fase fisiologica di recupero: un pasto frugale ricco di vegetali, acqua e legumi, o piccole dosi di altre proteine sempre preferibilmente vegetali che ci permettono di ottimizzare la qualità del sonno, di non sovraccaricare reni, cistifellea e fegato. Consigliamo allora di bere una tisana tiepida o calda rilassante o digestiva accompagnata da una manciata di bacche di alchechengio per la sua azione detox.

INTEGRAZIONE NATURALE 

All'alimentazione possiamo abbinare anche un'integrazione naturale, in forma di gemmoderivati o fitoterapici.
Molto utile è il tiglio, in grado di donare un effetto distensivo e di relax, utile anche in caso di ansie e insonnia, a cui si può abbinare il fico per ottimizzare la funzione digestiva e la somatizzazione dell'ansia sul tratto gastrico. Si consigliano anche escolzia, melissa, passiflora e valeriana per dormire meglio.