Lunedì, 06 Marzo 2017 11:46

Stanchezza cronica? Il riposo comincia dall'alimentazione

Una volta per alzarsi c'era il semplice "driiiin" della sveglia caricata a molla, oggi ognuno usa uno strumento diverso: la canzone preferita della radiosveglia, il jingle del telefonino, e c'è perfino chi ha installato luci che si alzano lentamente come un sole che sorge in camera da letto che, secondo gli esperti, simulando l'alba che nessuno di noi vede più, dovrebbero favorire un risveglio più naturale e stimolante per tutte le nostre funzioni metaboliche.
Chi di noi salta fuori dalle coperte con un balzo? Ci alziamo a fatica e ci trasciniamo in cucina desiderosi di un caffè doppio, al quale chiedere tutte le energie necessarie per affrontare la nostra lunghissima giornata. Il tramonto, quello sì, lo vediamo, ma purtroppo molto prima che i nostri impegni siano terminati.

Stanchezza: la sensazione che ci accomuna in questo periodo "post influenzale", tra convalescenze, impegni di lavoro sempre più serrati, esami universitari in preparazione e le poche ore di sonno che ci concediamo. Per qualcuno è un esaurimento mentale, per altri una sensazione di non riuscire ad arrivare in fondo alla giornata, o quella sonnolenza che ci prende dopo pranzo e che facciamo fatica a superare. Anche i bambini, pieni di impegni faticano a concentrarsi sui compiti a volte e, con l'arrivo della primavera, tutto può diventare ancora più difficile.

Cosa ci manca?
Cosa possiamo fare per avere sempre la nostra riserva di energia disponibile?
Sicuramente avere un sonno riposante ci può essere utile, soprattutto se riusciamo ad andare a letto abbastanza presto, in una stanza con una temperatura un po' inferiore a quella del resto della casa.
L'altro asso nella manica è la nostra alimentazione, in modo particolare la distribuzione dei cibi durante la giornata.

La colazione
Facciamo la colazione e facciamola fare anche ai bambini, magari svegliandoci prima per poter mangiare seduti tranquillamente qualcosa che abbiamo scelto, al posto della prima cosa che ci capita. A colazione si può mangiare pane integrale, yogurt intero bianco, anche di soia, un latte vegetale, un succo di frutta senza zuccheri aggiunti. L'importante è aggiungere qualcosa di energetico, come i grassi buoni della frutta secca, delle bacche di goji, del cocco in scaglie e del crunch di lino. Con crunch di lino e olio di lino possiamo preparare una buonissima Crema Budwig.
In farmacia possiamo trovare anche della frutta disidratata in polvere come il cupuaçu e l'açai che ci possono aiutare ad avere più energia fisica e mentale.

Gli spuntini
Gli spuntini sono molto importanti, e li possiamo fare con degli snack di frutta disidratata, come mango o cranberry, che contengono naturalmente zuccheri in grado di sostenerci fino a pranzo.

Il pranzo e la cena
A pranzo, per non appesantirci molto, possiamo mangiare pasta integrale o cereali in chicchi, con una bella insalata mista.
Non dimentichiamoci che la cena, per riposare bene, deve essere leggera, contenere proteine, magari di origine vegetale, e tanta verdura, ancor meglio se spolveratina di semi di canapa decorticati, ricchi di omega 3 e 6.

Un sostegno dalla natura
Nei momenti più difficili, possono esserci d'aiuto i gemmoderivati, in particolare la betulla che è specifica per il sostegno, o il tiglio per chi ha bisogno di rilassarsi un po' di più.
E per finire, un piccolo consiglio: al risveglio, facciamo tre bei respiri profondi davanti alla finestra aperta, saranno un regalo che facciamo alle nostre cellule che ci ripagheranno durante la giornata.

Vi aspettiamo in TV...
...sabato 11 marzo su Rete4 alle ore 12.40 con uno speciale approfondimento con la dottoressa Laura Carabelli e la farmacista Catia Cesari, all'interno dello spazio "consigli naturali" del programma Parola di pollice verde.

Dott.ssa Elena Olivieri