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Mani e piedi freddi: occhio al flusso sanguigno

Durante l'inverno è normale avvertire freddo, soprattutto nelle zone periferiche del corpo. A volte non bastano guanti e calzini grossi di lana per proteggerci dal clima rigido, perché la sensazione che avvertiamo è dovuta al minor flusso sanguigno: le vene e le arterie si contraggono come se avessimo elastici ai polsi o alle caviglie e dopo alcuni minuti mani o piedi sono più freddi.

Allora che fare?

Possiamo aiutare il nostro organismo a risolvere questa problematica partendo dalla cucina: iniziamo a ridurre il consumo di solanacee come peperoni, patate, pomodori, melanzane e nervini come il caffè che possono causare spasmi.

Un'ulteriore mano ci arriva dai gemmoderivati concentrati, come quelli estratti dalle gemme di tiglio, con proprietà miorilassanti, che agendo sul muscolo, favoriscono la vasodilatazione periferica, aumentando il flusso sanguigno a mani e piedi come se togliessimo gli elastici che ci stringono polsi e caviglie. In questo modo più sangue fluirà a mani e piedi, portando un maggior senso di calore.

Altri gemmoderivati concentrati possono aiutarci con questa problematica, come la combinazione di estratti di gemme di ippocastano, sorbo e castagno, utili a dare elasticità ai tessuti di vene e arterie.
Se sentiamo mani e piedi freddi, non bastano un paio di guanti o un paio di calzini in più, ma dobbiamo "toglierci dal polso l'elastico" seguendo i preziosi consigli dei farmacisti Pharmavegana.

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